Curricolo Verticale - Curricolo Educazione Civica - Curricolo Digitale DigComp 2.2
Curricoli verticali che descrivono le competenze in uscita per Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado
Tipologia
Documento didattico
Descrizione estesa
Il curricolo verticale è il percorso formativo unitario progettato dagli istituti comprensivi, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado (3-14 anni), per garantire continuità didattica, coerenza educativa e progressione graduale delle competenze. Integra obiettivi e metodologie, allineandosi alle Indicazioni Nazionali.
- Continuità Didattica: Assicura un passaggio armonico tra i vari ordini di scuola.
- Progressione: Organizza l'apprendimento dai concetti più semplici a quelli più complessi.
- Competenze: Punta allo sviluppo di competenze chiave, abilità e conoscenze, con un'attenzione alle competenze trasversali (es. pensiero critico).
- Progettazione Condivisa: È elaborato dai docenti per creare una "trama comune" e obiettivi "cerniera" tra le discipline.
- Personalizzazione: Si adatta al contesto scolastico e ai bisogni degli studenti.
Componenti del Curricolo Verticale:
- Profilo dello studente in uscita: Risultati attesi alla fine del percorso.
- Traguardi per lo sviluppo delle competenze: Riferimenti per gli insegnanti.
- Obiettivi di apprendimento: Tappe specifiche per anno/ciclo.
- Metodologie didattiche: Strategie per l'insegnamento.
- Valutazione: Modalità di verifica.
Questo documento è parte integrante del PTOF (Piano Triennale dell'Offerta Formativa)
Licenza
In applicazione del principio open by default ai sensi dell’articolo 52 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (CAD) e salvo dove diversamente specificato (compresi i contenuti incorporati di ter
Uffici responsabili
Tempi
La revisione del curricolo verticale nelle scuole italiane non ha una scadenza fissa obbligatoria per legge, ma è un processo continuo e dinamico, solitamente gestito dal Collegio dei Docenti e approvato dal Consiglio d'Istituto, finalizzato ad adeguare l'offerta formativa alle esigenze degli studenti e alle nuove indicazioni nazionali.
Ecco i momenti chiave in cui si revisiona o si rende necessaria la revisione:
- Periodicamente (Revisione Ordinaria): Il curricolo è un documento vivo, che viene aggiornato e migliorato periodicamente, solitamente durante le riunioni di dipartimento o i collegi docenti, per garantirne la coerenza.
- Aggiornamento delle Indicazioni Nazionali (Revisione Straordinaria): È necessario revisionare il curricolo in caso di emanazione di nuove Indicazioni Nazionali da parte del Ministero. Ad esempio, le nuove Indicazioni Nazionali (2026) per l'infanzia e il primo ciclo entrano in vigore a partire dall'anno scolastico 2026/2027, sostituendo quelle del 2012.
- Inizio di un nuovo ciclo PTOF: Quando si avvia un nuovo Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), è prassi procedere a una revisione del curricolo per riallinearlo alle linee strategiche dell'istituto.
- A seguito di monitoraggio: Quando i dati del monitoraggio interno (risultati INVALSI, esiti degli scrutini, analisi dei bisogni degli alunni) evidenziano la necessità di modificare i traguardi di competenza o le metodologie.
- Introduzione di nuove norme: Ad esempio, a seguito dell'introduzione dell'insegnamento dell'educazione civica, del "Made in Italy" o di nuove competenze STEM.
In sintesi, la revisione si avvia quando il Collegio dei Docenti riconosce la necessità di migliorare la continuità didattica dai 3 ai 19 anni, adeguando il curricolo alle nuove metodologie o ai cambiamenti normativi.
Normativa
Il curricolo verticale si fonda sull'autonomia scolastica (L. 59/1997, DPR 275/1999) e sulle Indicazioni Nazionali 2012/2018 (DM 254/2012), con il prossimo aggiornamento previsto per l'a.s. 2026/2027 (DM 221/2025). È strutturato per competenze, in linea con le raccomandazioni europee, il profilo dello studente (DLgs 59/2004) e la L. 107/2015.
Ecco i riferimenti normativi principali per la costruzione del curricolo verticale:
- Autonomia Scolastica e Didattica: Legge n. 59/1997 (art. 21) e DPR n. 275/1999 (Regolamento dell'autonomia), che obbligano le scuole a definire il proprio curricolo rispettando le Indicazioni Nazionali.
- Indicazioni Nazionali (Quadro Nazionale):
- Attuali: Indicazioni Nazionali del 2012 (DM 254/2012) e "Nuovi scenari" (2018).
- Nuove (dal 2026/2027): DM n. 221 del 9 dicembre 2025 (in vigore dall'11 febbraio 2026), che sostituiscono quelle del 2012, con focus su STEM, latino, sostenibilità e competenze digitali.
- Profilo dello Studente e Competenze: DLgs 59/2004 (Profilo educativo, culturale e professionale) e Raccomandazione UE 22 maggio 2018 sulle competenze chiave.
- Obbligo di Istruzione: DM n. 139 del 22 agosto 2007 (Assi culturali e competenze chiave di cittadinanza).
- Certificazione delle Competenze: DM n. 742/2017 (modelli nazionali per infanzia e primo ciclo).
- Educazione Civica: Legge 92/2019.
- Legge 107/2015: "La Buona Scuola", per la centralità del Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF) e il curricolo d'istituto.
Il curricolo verticale mira a garantire la continuità educativa tra infanzia, primaria e secondaria di primo grado, personalizzando i percorsi nel contesto dell'autonomia d'istituto.

